Tutti, all'inizio della
gioventù, sanno qual è la propria leggenda personale. In quel
periodo della vita tutto è chiaro, tutto è possibile e gli uomini
non hanno paura di sognare e di desiderare tutto quello che
vorrebbero veder fare nella vita. Ma poi, a mano a mano che il tempo
passa una misteriosa forza comincia a tentare di dimostrare come sia
impossibile realizzare LA LEGGENDA PERSONALE. Sono le forze che
sembrano negative, ma che in realtà ti insegnano a realizzare la tua
leggenda personale. Preparano il tuo spirito e la tua volontà.
Perché esiste una grande verità su questo pianeta: chiunque tu sia o
qualunque cosa tu faccia, quando desideri una cosa con volontà, è
perché questo desiderio è nato nell'anima dell'universo. Quella cosa
rappresenta la tua missione sulla terra. REALIZZARE LA PROPRIA
LEGGENDA PERSONALE E' IL SOLO DOVERE DEGLI UOMINI. TUTTO E' UNA SOLA
COSA, E QUANDO TU DESIDERI QUALCOSA, TUTTO L'UNIVERSO COSPIRA
AFFINCHE' TU REALIZZI IL TUO DESIDERIO. Dio ha scritto nel mondo il
cammino che ciascun uomo deve percorrere; dovrai soltanto leggere
quello che ha scritto per te.
Paolo Coelho - L'Alchimista - Edizioni Bompiani
"E' necessario correre dei
rischi," diceva lui. "Riusciamo a comprendere il miracolo della vita
solo quando lasciamo che l'inatteso accada.
"Tutti i giorni, con il sole Dio ci concede un momento in cui è
possibile cambiare ciò che ci rende infelici. Tutti i giorni
fingiamo di non percepire questo momento, ci diciamo che non esiste,
che l'oggi è uguale a ieri e identico al domani. Ma chi presta
attenzione al proprio giorno, scopre l'istante magico: un istante
che può nascondersi nel momento in cui, la mattina, infiliamo la
chiave nella toppa, nell'istante di silenzio subito dopo la cena,
nelle mille e una cosa che ci sembrano uguali. Questo momento
esiste: un momento in cui tutta la forza delle stelle ci pervade e
ci consente di fare miracoli.
"A volte la felicità è una benedizione, ma generalmente è una
conquista. L'istante magico del giorno ci aiuta a cambiare, ci
spinge ad andare in cerca dei nostri sogni. Soffriremo, affronteremo
momenti difficili, ricaveremo molte disillusioni: ma tutto è
transitorio e non lascia alcun segno. E, nel futuro, potremo
guardare indietro con orgoglio e fede.
"Meschino colui che ha avuto paura di correre rischi. Perché forse
non sarà mai deluso, non avrà disillusioni, ne soffrirà come coloro
che hanno un sogno da perseguire. Ma quando quell'uomo guarderà
dietro di sé, perché capita sempre di guardare indietro, sentirà il
proprio cuore dire: "Che cosa ne hai fatto dei miracoli di cui Dio
ha disseminato i tuoi giorni? Come hai impiegato le doti che il tuo
Maestro ti ha affidato? Le hai sotterrate in una fossa profonda,
perché avevi paura di perderle. Allora la tua eredità è questa: la
certezza di aver sprecato la tua vita." "Meschino colui che sente
queste parole. Allora crederà ai miracoli, ma gli istanti magici
della vita saranno ormai passati......
Dopo qualche tempo............
"Un tizio incontra un vecchio amico che vive tentando di sfondare,
ma senza risultato. "Dovrò dargli qualche spicciolo," pensa. Ma poi,
proprio quella notte, scopre che il suo vecchio amico è ricco ed è
venuto a pagare tutti i debiti contratti nel corso degli anni.
"Si recano in un bar che frequentavano nei tempi andati e lui paga
da bere a tutti. Quando gli chiedono il motivo di tanto successo,
risponde che fino ad alcuni giorni addietro stava vivendo l'Altro. "`Che
cos'è l'Altro?" domandano.
"L'Altro è colui che mi hanno insegnato a essere, ma che non sono
io. L'altro crede che sia obbligo degli uomini trascorrere la vita
pensando al modo di accumulare denaro per non morire di fame da
vecchi. Tanto pensa e tanto progetta che, alla fine, scopre di
essere vivo solo quando i suoi giorni sulla terra stanno volgendo al
termine. Ma allora è troppo tardi."
"E tu, chi sei?"
"Io sono quello che chiunque di noi può essere, se ascolterà il
proprio cuore. Uno che si meraviglia davanti al mistero della vita,
che è aperto ai miracoli, che prova gioia ed entusiasmo per ciò che
fa. Solo che l'Altro, per paura di deludere, non mi lasciava agire.
"Ma la sofferenza esiste," dicono le persone nel bar. "Esistono le
sconfitte. Ma nessuno può sfuggirvi. Perciò è meglio perdere alcuni
combattimenti nella lotta per i propri sogni, piuttosto che essere
sconfitto senza neppure conoscere il motivo per cui stai lottando."
"Soltanto questo?" domandano gli avventori.
"Sì. Quando l'ho scoperto, mi sono svegliato deciso a essere ciò che
realmente ho sempre desiderato. L'Altro è rimasto lì, nella mia
camera, a guardarmi, ma non l'ho più fatto entrare, anche se
talvolta ha cercato di spaventarmi, mettendomi in guardia sui rischi
di non pensare al futuro." "Dal momento in cui ho scacciato l'Altro
dalla mia vita, l'energia divina ha operato i suoi miracoli."
NOTA DELL'AUTORE
Nel mio libro L' Alchimista, la tesi centrale è contenuta in una
frase che il re Melchisedec rivolge al pastore Santiago: "Quando
desideri qualcosa, tutto l'Universo cospira perché tu la ottenga."
A questo io credo fermamente. Tuttavia, l'atto di vivere il proprio
destino presuppone una serie di tappe che sono molto al di là della
nostra comprensione, e il cui obiettivo è sempre quello di
ricondurci al cammino della nostra Leggenda Personale: o di farci
apprendere le lezioni necessarie per compiere il nostro destino.
Penso di poter illustrare meglio ciò che intendo raccontando un
episodio della mia vita.
Il 12 agosto 1979 mi addormentai con un'unica certezza: a trent'anni,
stavo riuscendo ad arrivare al culmine della mia carriera come
discografico. Lavoravo come direttore artistico presso la css del
Brasile, avevo appena ricevuto un invito per andare negli Stati
Uniti a parlare con i proprietari della casa discografica, i quali
sicuramente mi avrebbero offerto tutte le possibilità per realizzare
quanto desideravo fare nel mio campo. Certo il mio grande sogno,
quello di scrivere, era stato messo da parte, ma che importava? In
fin dei conti, la vita reale era molto diversa da come me l'ero
immaginata: non c'era spazio in Brasile per vivere di letteratura.
Quella notte presi una decisione e abbandonai il mio sogno: dovevo
adattarmi alle circostanze e cogliere le occasioni. Se il mio cuore
avesse reclamato avrei potuto ingannarlo, componendo testi musicali
quando lo avessi desiderato e, di tanto in tanto, scrivendo su
qualche giornale. Ero convinto, del resto, che la mia vita aveva
preso una diversa rotta, ma non per questo era meno eccitante: un
brillante futuro mi attendeva nelle multinazionali della musica.
Quando mi svegliai, ricevetti una telefonata dal presidente: venivo
licenziato, senza ulteriori spiegazioni. Per quanto abbia bussato a
varie porte nei due anni successivi, non sono più riuscito a
ottenere un lavoro in quel campo.
Nel concludere la stesura di Monte Cinque, ho ripensato a questo
episodio, e a tante altre manifestazioni dell'inevitabile nella mia
vita. Ogni volta che mi sentivo completamente padrone della
situazione, capitava qualcosa che mi faceva crollare. Allora mi
domandavo: perché? Sarò forse condannato ad arrivare sempre vicino,
ma senza oltrepassare mai la linea dell'arrivo? E Dio può essere
tanto crudele da farmi intravedere le palme all'orizzonte, solo per
farmi morire di sete in mezzo al deserto?
Mi ci è voluto molto tempo per capire che non era affatto così. Ci
sono cose che vengono poste nella nostra vita per ricondurci al vero
cammino della nostra Leggenda Personale. Altre si presentano per
darci la possibilità di mettere in pratica quanto abbiamo appreso. E
altre ancora sopraggiungono per darci un insegnamento.
Nel mio libro Diario di un mago, ho cercato di mostrare che questi
insegnamenti non devono necessariamente accompagnarsi a dolore e
sofferenza: bastano disciplina e attenzione. Sebbene questa
comprensione sia divenuta un'importante benedizione nella mia vita,
non sono tuttavia riuscito a capire alcuni momenti difficili che ho
attraversato, sia pure con tutta la disciplina e l'attenzione.
Uno degli esempi è il caso citato all'inizio: ero un buon
professionista, mi sforzavo al massimo per dare il meglio di me
stesso, e avevo idee che ancora oggi considero buone. Ma
l'inevitabile è accaduto, proprio nel momento in cui mi sentivo più
sicuro e fiducioso. Penso di non essere solo in questo tipo di
esperienza: l'inevitabile ha sfiorato la vita di ogni essere umano
su questa terra. Alcuni si sono ripresi, altri hanno ceduto: ma
tutti abbiamo già provato cosa significa sfiorare la tragedia.
Perché? Per dare una risposta a me stesso, ho lasciato che Elia mi
conducesse attraverso i giorni e le notti di Akbar.
"Nessun profeta è ben accetto in patria" Luca 4,24
"Quando un uomo cammina incontro al proprio destino, spesso è
forzato a cambiare direzione. Altre volte le circostanze esterne
sono più forti, ed egli è costretto a divenire codardo e a cedere.
Tutto ciò fa parte dell'apprendistato". Elia ascoltava con
attenzione ciò che gli diceva l'anima ... "Ma nessuno può perdere di
vista ciò che desidera. Anche se in certi momenti è convinto che il
mondo e gli altri siano più forti. Il segreto è questo: NON
DESISTERE !".
"Basta che tu presti attenzione a ciò che ti accade nella vita e
scoprirai dove, in ogni momento della giornata, Egli nasconde la sua
parola e la Sua volontà. Cerca di seguire ciò che Egli vuole: è
questa l'unica ragione per cui tu sei a questo mondo".
"E' sempre necessario sapere quando si conclude una tappa della
vita. Se tu insisti a rimanere in quella stessa tappa oltre il
necessario, perdi la gioia e il significato dì tutto il resto. E
rischi di essere rimproverato da DIO" "Il Signore è duro". "SOLTANTO
CON I PRESCELTI".
"Sono un profeta. Mentre lavoravo, ho visto un angelo e non posso
avere dubbi sulle mie capacità, malgrado tutti gli uomini del mondo
mi dicano il contrario ... perchè la mia anima mi ha detto che un
uomo deve passare varie tappe prima di poter compiere il proprio
destino".
"A volte era necessario lottare con DIO. Ogni essere umano, a un
certo momento, vedeva una tragedia attraversare la propria vita:
poteva essere la distruzione di una città, la morte di un figlio,
un'accusa senza prove, una malattia che lasciava invalidi per
sempre. In quel momento DIO lo sfidava ad affrontarLo, e a
rispondere alla Sua domanda: "perchè ti aggrappi tanto a
un'esistenza così breve e così piena di sofferenza ? Qual è il
significato della tua lottà ? Allora l'uomo che non sapeva
rispondere a questa domanda si rassegnava. Mentre l'altro, quello
che cercava un significato all'esistenza, pensava che DIO fosse
stato ingiusto e si accingeva a sfidare lo stesso destino. Era
proprio in quel momento che un altro fuoco dei cieli scendeva: non
il fuoco che uccide, ma quello che distrugge le
antiche mura e concede ad ogni essere umano le sue vere possibilità.
I codardi non lasciano mai che il proprio cuore sia incendiato da
questo fuoco: tutto ciò che essi desiderano è che la nuova
situazione torni rapidamente a essere quella di prima, per poter
continuare a vivere e a pensare nel modo in cui erano soliti. I
valorosi, invece, appiccano il fuoco a ciò che era vecchio, e, sia
pure a costo di grande sofferenza interiore, abbandonano tutto,
compreso DIO, e vanno avanti. "I valorosi sono sempre tenaci". Dal
cielo, il Signore sorride contento, perchè era ciò che Egli voleva:
che ciascuno avesse nelle proprie mani la responsabilità della
propria vita. In fin dei conti aveva dato ai propri figli il più
grande di tutti i doni: la capacità di scegliere e decidere i propri
atti. Soltanto gli uomini e le donne segnati nel cuore dalla fiamma
sacra avevano il coraggio di affrontarlo. Soltanto questi
conoscevano il cammino per tornare al Suo amore, giacchè capivano
finalmente che la tragedia non era una punizione, ma una sfida.
"Ma il Signore era generoso e lo aveva condotto sull'abisso
dell'inevitabile per dimostrargli che l'uomo deve scegliere e non
accettare il proprio destino.
"Tutto avverrà come è stato scritto dal Signore", rispose il
profeta. "Ci sono momenti nella nostra vita in cui sopraggiungono le
tribolazioni, e noi non possiamo evitarle. Ma esse ci sono per un
motivo". "Quale motivo ?" "E' una domanda a cui non possiamo
rispondere prima, o nel
corso delle difficoltà. Solo quando le abbiamo superate, capiamo
perchè c'erano".
"Ogni uomo ha il diritto di dubitare del proprio compito e di
abbandonarlo di tanto in tanto. L'unica cosa che non può fare è
dimenticarlo. Chi non dubita di se stesso è indegno, perchè confida
ciecamente nella propria capacità e pecca di orgoglio. Benedetto
colui che attraversa momenti di indecisione".
"Ma tutti hanno il potere del Signore e nessuno lo usa".
"Il Signore ascolta le preghiere di coloro che chiedono di
dimenticare l'odio. Ma è sordo a chi vuole sfuggire all' amore".
"Che cos'è un profeta ?"
"Qualcuno che continua a sentire le stesse voci che udiva da
bambino. E che ancora vi crede. Così può sapere ciò che pensano gli
angeli." "Si, io so di cosa stai parlando." disse il bambino. "Ho
degli amici che nessun altro vede". "Non dimenticarli mai, anche se
gli adulti dicono che è una sciocchezza. Così saprai sempre ciò che
DIO vuole.
"Ma se avesse deciso di vendere le pecore e pagare il prezzo del suo
sogno, avrebbe sicuramente trovato ciò che cercava".
"Non c'è mai una occasione unica," rispose l'angelo. "Il Signore
concede agli uomini molte opportunità".
"Il Signore chiede agli uomini soltanto quello che rientra nelle
possibilità di ciascuno".
"Perchè l'uomo deve scegliere," rispose l'angelo. "In questo sta la
sua forza: il potere delle sue decisioni". "Chi non compie alcuna
scelta, agli occhi del Signore muore, anche se continua a respirare
e a camminare per le strade".
"C'è una ragione per tutto ciò che si trova sotto il sole."
"Non c'è nessuna tragedia, ma l'inevitabile. Tutto ha la sua ragion
d'essere: devi solo saper distinguere fra ciò che è transitorio e
ciò che è definitivo.".
"Aiutami Signore, perchè ho bisogno di riposare tranquillo in mezzo
alle battaglie".
"Non avevamo trovato ciò che cercavano perchè avevano portato con sè,
insieme ai bagagli, il peso del proprio fallimento precedente".
"Se hai un passato di cui non sei soddisfatto, adesso dimenticalo",
proseguì. "Immagina per la tua vita una nuova_ storia e credici.
Concentrati soltanto sui momenti in cui sei riuscito a ottenere
quello che desideravi: e questa forza ti aiuterà a ottenere ciò che
vuoi".
Era stata necessaria la distruzione di Akbar affinchè tutti
potessero ridestare in se stessi le forze assopite".
Tratto dal Romanzo - Sulla Sponda del Fiume Piedra mi sono seduta e
ho pianto - di Paulo Coelho Edizioni Bompiani
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